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Il Viaggio Intimo di Anna ed Emma

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Era una fredda mattina di novembre quando le loro vite si intrecciarono per la prima volta. Il destino le aveva condotte nello stesso luogo, un piccolo caffè accogliente nel cuore della città. Era un luogo tranquillo, con pareti color crema e tavolini di legno che scricchiolavano appena venivano toccati. L’odore del caffè appena macinato aleggiava nell’aria, mescolandosi con il suono dolce delle risate e delle conversazioni leggere.

Anna, una giovane donna dai capelli neri e gli occhi scuri, stava seduta da sola a un tavolo vicino alla finestra. Aveva uno sguardo assorto, come se il mondo esterno non la interessasse particolarmente. Aveva un libro aperto davanti a sé, ma la sua attenzione sembrava altrove. Non lontano da lei, c’era Emma, una ragazza dai capelli biondi e gli occhi azzurri, seduta con un cappuccino tra le mani, occhieggiando nervosamente intorno alla stanza.

Le due ragazze non si conoscevano, eppure c’era qualcosa nell’atmosfera di quel caffè che avvicinò i loro destini. Gli sguardi di Anna e Emma si incrociarono per un breve istante, e fu come se il tempo si fermasse. Quell’istante fu sufficiente a creare una connessione silenziosa tra loro, un’intuizione che entrambe sentirono, ma che nessuna di loro riuscì a spiegare.

Anna decise di rompere il ghiaccio. Si alzò dal suo tavolo e si avvicinò a Emma con un sorriso timido ma caloroso. “Posso unirmi a te?” chiese, indicando il posto vuoto di fronte a Emma. La ragazza bionda annuì, un misto di sorpresa e felicità nei suoi occhi.

Quella fu la scintilla che avviò la loro storia. Iniziarono a chiacchierare come se si conoscessero da sempre, come se quel primo incontro fosse solo un capitolo mancante di una storia che stava per essere scritta. Scoprirono che avevano molte cose in comune, dalla passione per la lettura alla predilezione per la pioggia. Entrambe avevano un amore profondo per l’arte e la musica, e i loro discorsi divagarono attraverso ogni argomento immaginabile.

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Col passare dei giorni, le due ragazze divennero inseparabili. Trascorrevano intere giornate insieme, esplorando la città e condividendo risate e segreti. Ogni momento trascorso l’una accanto all’altra sembrava arricchire la loro connessione, fino a diventare qualcosa di più profondo di una semplice amicizia. Era come se avessero trovato la metà mancante delle loro vite, qualcosa che andava oltre le parole e le spiegazioni razionali.

Anna aveva un’anima intrisa di mistero, con sogni e paure che si nascondevano dietro i suoi occhi scuri. Era riservata, ma con Emma si apriva come un fiore al mattino. La sua passione per la scrittura e la sua abilità di trasformare i sentimenti in parole affascinavano Emma, che trovava nelle storie di Anna un rifugio emozionale. D’altra parte, Emma portava con sé una vitalità contagiosa, un’energia positiva che illuminava la vita di Anna. La sua creatività artistica e la capacità di vedere la bellezza nelle piccole cose erano un balsamo per l’anima di Anna.

Nel corso del tempo, la loro relazione si trasformò in qualcosa di più profondo ed intimo. Senza che se ne accorgessero, si innamorarono l’una dell’altra. Era un amore delicato e potente, che cresceva ogni giorno come un fiore segreto in un giardino nascosto. Scoprire questo amore fu un viaggio emozionante per entrambe, un cammino di scoperta e accettazione di sé stesse e dei loro sentimenti reciproci.

Nessuna delle due aveva il coraggio di farsi avanti ma entrambe desideravano avere un rapporto fisico che a quel punto sembrava essere il loro prossimo passo.

Una sera, nell’intimità della loro camera, Anna si avvicinò a Emma intenta a leggere un buon libro e iniziò ad accarezzarla su tutto il corpo, le se avvicinò poi all’orecchio dove le sussurò, come per non farlo sentire a nessuno, le sue intenzioni.
Ad Emma si illuminarono gli occhi e posò quel libro che ancora non aveva aperto e iniziarono a baciarsi.

I baci iniziarono a diventare leccate come per stuzzicarsi a vicenda, come se si stessero pregustando il momento.

Anna prese allora l’iniziativa e iniziò a scendere sul suo corpo dove incontrò gli abbondanti seni di Emma ancora nascosti sotto la maglietta ma che facevano comunque intravedere i capezzoli. Le alzò la maglietta e senza toglierla iniziò a prendere i seni nelle proprie mani, li palpeggiò, gli strizzò i capezzoli e li strinse con le labbra prima con timore di fargli un pò male, poi con un pò più di forza.

Emma gli lasciò andare, non parlava e si poteva sentire dal respiro la sua eccitazione, si tolse la maglietta per sentire il proprio corpo totalmente in contatto con quello di Anna che nel frattempo iniziò ad allungare le mani tra le sue coscie con un lento su è giù dalle ginocchia ai fianchi, ad un certo punto questo movimento lento finì e Emma senti le calde dita di Anna cercare di entrare sotto le mutandine, allargò le gambe come a dire che era tutta sua.

Bene presto le dita di Anna trovarono la strada per la sua figa che ormai era colma di piacere e con un movimento lento la masturbò, iniziarono a strofinare le calde labbra, poi gli entrarono dentro e ad ogni su e giù delle gocce di piacere uscivano e si fermavano sulle mutandine.

Ad Emma, sempre più in estasi, venne d’istinto mettere una mano sulla testa di Anna e a spingerla giù. Anna non fece alcuna resistenza, le tolse quelle mutandine che ormai erano macchiate di piacere, le allargò le gambe e iniziò a leccargliela alternando movimenti di lingua sulle labbra della figa a movimenti di lingua dentro e fuori dalla stessa e ad ogni leccata Anna poteva sentire il suo sapore in bocca e non potè resistere alla tentazione di inizare a toccarsi, più sentiva i gemiti di Emma più forte si masturbava.

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Entrambe erano bagnate e piene di piacere ma ora Anna voleva sentire la lingua di Emma dentro di se così si girò, le si mise sopra con la figa sul visto in modo che ognuna potesse leccare, baciare e sentire il caldo piacere che le loro fighe producevano.

Dopo lunghi minuti Emma sentì l’orgasmo che si stava avvicinando, non voleva venire ma non riusciva più a trattenersi, voleva aspettare Anna per venire insieme. Non dovette aspettare a lungo. Le urla aumentavano e più erano forti più le due si leccavano, ad un certo punto i loro corpi si irrigidirono ed entrambe ebbero un’orgasmo che le fece come uscire dalla realtà, i loro corpi erano li ma le loro menti erano in una totale estasi.

Continuarono le carezze e si misero accoccolate una a fianco l’altra, ora era calato il silenzio, si sentivano solo i loro respiri ancora affannati, non avrebbero voluto essere altrove.

Tuttavia, come in ogni storia d’amore, ci furono sfide da affrontare. La società in cui vivevano non era sempre comprensiva o accettante, e le due ragazze si trovarono ad affrontare pregiudizi e discriminazioni. Ma il loro amore era forte, e insieme affrontarono le tempeste con coraggio e determinazione.

Attraversarono insieme giorni di gioia e notti di tormento, costruendo un legame che resisteva alle prove del tempo. Si supportarono a vicenda nei momenti difficili, celebrando insieme le vittorie e imparando dagli ostacoli. Ogni sfida rafforzava il loro legame, trasformando la loro relazione in qualcosa di inossidabile.

Gli anni passarono, ma il loro amore rimase immutato. Condividevano ancora la passione per la lettura e la pioggia, ma ora la loro connessione era intessuta di esperienze condivise e di una comprensione profonda l’una dell’altra. Crescevano insieme, apprendendo dalla vita e dal reciproco amore.

Un giorno, Anna prese Emma per mano e la condusse in un luogo speciale, un rifugio segreto che aveva scoperto durante una delle sue avventure solitarie. Era un piccolo giardino nascosto dietro un vecchio edificio, un luogo in cui il tempo sembrava fermarsi. Il giardino era un inno alla bellezza della natura, con fiori di ogni colore che danzavano al ritmo del vento leggero.

Fu in quel giardino che Anna fece la sua proposta a Emma, con un anello di fiori selvatici che aveva intrecciato con le sue stesse mani. Le parole pronunciate erano semplici e sincere, ma portavano con sé il peso di tutto l’amore che avevano vissuto insieme. Emma, con gli occhi lucidi di felicità, accettò con gioia la proposta di Anna.

Il giorno del loro matrimonio fu un momento magico, celebrato nel giardino segreto che aveva visto nascere il loro amore. Amici e familiari erano riuniti per assistere a questo atto d’amore, e la coppia scambiò voti che facevano eco alla profondità dei loro sentimenti. Fu una giornata di festa, di amore e di celebrazione di un legame che aveva resistito a tutte le tempeste.

Durante la festa si scambiarono occhiate di piacere ed entrambe stavano già assaporando e fantasticando sul momento in cui sarebbero state sole per dare libero sfogo ai loro piaceri. La giornata fù lunga ma finalmente il momento arrivò, erano molto stanche ma la voglia di sentire il corpo nudo una dell’altra prevalse. I lunghi abiti erano difficili da togliere ma tra una risata e l’altra come a prendersi in giro finalmente riuscirono a sfilarli. Entrambe indossavano una biancheria di pizzo bianca, molto sensuale e adatta per il momento con una giarrettiera a metà coscia, ma Emma non indossava la mutandine.

Anna rimase sorpresa perchè non l’aveva mai fatto ma gli fece piacere vedere il suo pelo corto e curato sopra la figa, allora allungò una gamba sul divano e con fare lento iniziò a sfilarsi sia le calze che la giarrettiera. Emma la guardava con piacere poi le si avvicinò e le tolse anche quelle mutandine che ingenuamente aveva tenuto e notò che sotto le mutandine non c’era alcuna traccia di peli, la figa di Anna era totalmente depilata, proprio come una piccola fantasia che Emma una volta le aveva sussurrato.

I loro corpi nudi si avvicinarono, poterono sentire il calore dei loro corpi e iniziarono a baciarsi e toccarsi con passione. Si stesero sul divano li a fianco, appoggiarono una i seni sull’altra e intrecciarono le gambe dove con le fighe a contatto si strofinarono facendosi forza prendendo con le mani una il sedere dell’altra. I loro caldi fluidi si mischiarono e i loro corpi furono come uno solo, tutto era perfetto, perfetto come la giornata che avevano trascorso scambiandosi la promessa di matrimonio.

La loro passione era forte e travolgente, volevano sempre venire insieme e quando non ci riuscivano si aspettavano, conoscevano i loro corpi, conoscevano i loro momenti prossimi all’orgasmo e ognuna faceva di tutto per dare godimento e piacere all’altra.

Gli anni successivi furono una continuazione della loro storia d’amore, con nuove avventure da vivere insieme e nuove sfide da affrontare. Invecchiarono fianco a fianco, con le mani intrecciate come se il tempo non avesse alcun potere su di loro. Guardavano indietro alla loro storia con gratitudine e avanti al futuro con speranza.

La storia di Anna ed Emma è uno dei racconti erotici di amore e di coraggio, di come due anime possano trovare l’una nell’altra la forza di essere se stesse. È un inno alla diversità e all’accettazione, un richiamo all’importanza di vivere la propria verità con orgoglio e senza paura. Nel loro viaggio, Anna ed Emma hanno insegnato al mondo che l’amore è un potente catalizzatore di cambiamento, capace di superare ogni barriera e di illuminare persino i giorni più bui. La loro storia è un tributo all’amore che supera tutto, una testimonianza di come due ragazze possano trasformare una storia comune in un capolavoro straordinario.